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Utilizzo dell’Analisi comparativa nelle procedure di revisione

Con Analisi Comparativa si intendono le informazioni che possono emergere dal confronto nel tempo e nello spazio di informazioni e dati interni, tali da rilevare l’esistenza di operazioni o eventi inusuali o significativi nonché valori, indici e andamenti anomali che segnalino situazioni meritevoli di approfondimento per i loro effetti sul bilancio. Quali:

  • analizzare la relazione esistente tra differenti valori finanziari (confronto nello spazio);
  • mettere a confronto le informazioni finanziarie dei periodi più recenti con quelle di periodi remoti tenendo conto dei cambiamenti di cui si ha notizia (confronto nel tempo);
  • mettere a confronto i dati consuntivi con quelli previsionali (budget) al fine di comprendere l’attendibilità delle stime effettuate dalla Società (confronto nel tempo e nello spazio);
  • confrontare i dati economico-finanziari relativi all’impresa cliente ed i corrispondenti dati settoriali (confronto nello spazio);
  • individuare le relazioni esistenti tra dati economico-finanziari e dati di diversa natura (confronto nello spazio). 

Le procedure di analisi comparativa sono utilizzate dal revisore essenzialmente per 3 differenti finalità:

  1. assistere il revisore nella conoscenza dell’impresa e nella pianificazione della natura, dei tempi e dell’ampiezza delle altre procedure di revisione;
  2. come test di sostanza per ottenere evidenza con riguardo a particolari asserzioni relative a saldi di bilancio o operazioni e contribuire a ridurre il rischio che non siano rilevati eventuali errori significativi nelle specifiche asserzioni di bilancio, qualora tali procedure siano utilizzate, in aggiunta ad altre, quali procedure di validità;
  3. come controllo generale delle informazioni economico-finanziarie nella fase finale del lavoro di revisione (analytical review finale).

Nella fase di pianificazione le procedure di analisi comparativa sono utilizzate come strumento per approfondire la conoscenza del cliente, del contesto e come strumento per identificare le aree di rischio potenziali. Tali procedure possono mettere in evidenza aspetti dell’attività della società che possono quindi contribuire alla definizione della natura, della tempistica e dell’ampiezza di altre procedure di revisione, quali per esempio:

  • cambio di strategia tramite investimenti o disinvestimenti in un determinato settore o area di attività;
  • Entrata o uscita da un determinato mercato;
  • Difficoltà ad incassare crediti a parità di ricavi o nel pagare i debiti a parità di costi con esercizi precedenti.

Le procedure di analisi comparativa possono essere utilizzate come test di validità, qualora un rischio identificato è valutato in ragione delle particolari caratteristiche di una classe di operazioni e il revisore possa stabilire che le procedure di analisi comparativa da sole forniscano elementi probativi  sufficienti e appropriati.

Le procedure di analisi comparativa utilizzate come procedure di validità sono generalmente adatte a operazioni che tendono ad essere prevedibili nel tempo. È il caso dell’ammontare degli ammortamenti se non ci sono stati investimenti o disinvestimenti nelle immobilizzazioni o dei ratei e risconti che tendono a diventare rolling (cioè sempre gli stessi) nel tempo.

Nella fase conclusiva del lavoro le procedure di analisi comparativa possono essere svolte, per fornire al revisore una assurance che non vi siano degli errori nella redazione del bilancio non identificati durante lo svolgimento delle procedure di revisione; danno al revisore una conferma alle conclusioni emerse dallo svolgimento della revisione sulle singole voci di bilancio, contribuendo alla formazione di un giudizio complessivo circa l’attendibilità del medesimo. 

Se le procedure di analisi comparativa identificano risultati che si discostano dai valori attesi per un ammontare significativo, ovvero andamenti che non sono coerenti con le altre informazioni a disposizione del revisore, è necessario indagare sulle ragioni di tali differenze.

Il fine ultimo di queste analisi è la comprensione dell’andamento patrimoniale, reddituale e finanziario della società e l’individuazione di situazioni anomale o aree critiche, che necessitano di ulteriori e particolareggiate verifiche, per giungere alla verifica della correttezza del bilancio.